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INSTALLAZIONE SITE SPECIFIC FROM HERE TO EAR DI CÉLESTE BOURSIER-MOUGENOT
A cura di Andrea Lissoni
Hangar Bicocca Via Chiese, 2 20126 Milano www.hangarbicocca.it
info@hangarbicocca.it
All'interno del CUBO, lo spazio a luce naturale in fondo
all'Hangar, sarà installata una grande voliera dove una moltitudine di
uccellini si sposterà su chitarre elettriche amplificate, creando al
tempo stesso una performance visiva e sonora. I movimenti degli
uccellini varieranno a seconda dell'affluenza e degli spostamenti del
pubblico. Boursier-Mougenot è un artista visivo che trova del
potenziale musicale in ogni dove ed esplora la musica in relazione alla
teoria del caos e alla quotidianità. La versione precedente del lavoro,
presentato al Barbican Art Center di Londra nella primavera 2010, è
stato un evento di grandissimo richiamo, molto apprezzato soprattutto
dal pubblico giovane: il solo video della performance è stato scaricato
da mezzo milione di persone.
Per informazioni:
STUDIO LUCIA CRESPI
Ufficio Stampa Fondazione HangarBicocca
Via Francesco Brioschi, 21 – 20136 Milano
T 02.89401645 F 02.89410051 M
carlotta@luciacrespi.it
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SARA GIANNATEMPO - IRONIA E SENSUALITÀ ATTRAVERSO GLI OCCHI DI UN'ARTISTA DONNA
Per ulteriori informazioni:
ART GALLERY Via Orseolo, 3 - Milano www.associazioneartgallery.org press@associazioneartgallery.org
Sara Giannatempo è l'artista del mese di Agosto dell'Associazione
ArtGallery. Sara Giannatempo, in arte Sarajt, usa le fotografie come
base sulla quale intervenire manualmente e rendere i suoi esemplari
unici e irriproducibili. Accanto alla fotografia si inseriscono una
forte componente cinematografica, grafica e pittorica, a fissare nella
composizione una storia fatta di inquadrature che lo spettatore può
interpretare grazie alla sequenza del montaggio. "E' una sensualità
tutta declinata al femminile quella delle fotografie di Sarajt. Il
soggetto degli scatti è sempre la donna, il suo corpo è al centro dello
spazio e al centro della scena. Il bianco e nero è ravvivato dal colore
di cose, oggetti, materie, usati per il loro valore evocativo e
semantico: fiori secchi, caramelle, fili di lana, pezzi di muschio fanno
da cornice e sottolineano i titoli, quasi un campionario da catalogo
hard e tutti in prima persona (Aspettandoti umida, Vorrei scaldarmi in
altro modo, Onde di piacere non riescono a raggiungermi). Ma a
stemperare l'erotismo – o meglio a collocarlo all'interno di un alveo
culturale – ci pensano i continui riferimenti alla pittura
rinascimentale, con quella visione prospettica frontale, e le porte, le
fontane, le semplici architetture in pietra che stanno come altari su
cui sacerdotesse in tanga amministrano il culto di Eros. In questo
teatro l'uomo è l'interlocutore, l'assente, quindi colui a cui l'artista
si rivolge: il gioco è tutto solipsistico e privato, tuttavia offerto
con divertimento e complicità al pubblico. I materiali evocano anche i
sensi: il gusto è solleticato, ingolosito dalle caramelle, l'olfatto dal
muschio, il tatto dai fili di lana e dalle onde di gel azzurro. Questi
aggetti ludici viene voglia di toccarli, annusarli, perfino mangiarli.
Scatenano i desideri, le fotografie di Sarajt, ed evitano discorsi
sociologici sulla condizione della donna all'alba del nuovo millennio.
Perché la donna che è lì rappresentata è quella con la "d" maiuscola.
Non la manager, l'impiegata o la precaria, ma l'amante, la geisha, la
concubina. Una donna che sa cosa vuole, che cerca una risposta concreta
alle proprie domande. Sempre rivolte a lui, all'uomo che non c'è. Ed è
un'assenza, questa, che dice più di qualsiasi saggio."
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SECONDA EDIZIONE PREMIO ART GALLERRY
Per ulteriori informazioni: ART GALLERY
Via Orseolo, 3 - Milano
www.associazioneartgallery.org press@associazioneartgallery.org
Il 1° luglio, nella splendida Galleria Campari, abbiamo
premiato i vincitori e finalisti delPremio ArtGallery, e inaugurato la
mostra di Matteo Cremonesi e Margherita Matticari con un fantastico
vernissage. Non avete potuto partecipare? Allora non perdete il
reportage completo della serata sul sito ufficiale
www.associazioneartgallery.org Scoprite i filmati, la galleria
fotografica e molto altro ancora. Grazie di cuore per tutto il vostro
sostegno. Vi aspettiamo alla terza edizione del Premio ArtGallery!
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UN PROGETTO AIDI, FEDERUTILITY E GRUPPO ITALIA ENERGIA PER LA FORMAZIONE NELL'ILLUMINAZIONE PUBBLICA 4.05.2011/15.12.2011
Per ulteriori informazioni: Gruppo Italia Energia srl
tel. 02 92888710
fax 02 92888700
formazione@gruppoitaliaenergia.it
www.aidiluce.it
Il progetto nasce dalla collaborazione tra AIDI, Federutility e Gruppo
Italia Energia, partner editoriale di LUCE, con lo scopo di contribuire
alla formazione e all'accrescimento tecnico-culturale dei soggetti
gestori degli impianti di illuminazione, con particolare riguardo alle
società di servizio private o a partecipazione pubblica. Si rivolge
anche ai tecnici delle Pubbliche Amministrazioni ed ai liberi
professionisti che operano nel campo della progettazione
illuminotecnica. Le motivazioni alla base del progetto formativo, sono
legate alla necessità di aggiornare i tecnici e i funzionari agli
sviluppi normativi e all'evoluzione tecnologica che interessano il mondo
delle pubbliche illuminazioni e che in questi ultimi anni sono stati
oggetto di sensibili mutamenti. La struttura del progetto
formativo, tenuto conto dell'evoluzione legislativa, l'avanzamento
normativo e le più recenti tecnologie, è stata impostata su più moduli
nell'arco di un anno. In tutto sono sei a partire dal 4 maggio 2011 con
la normativa tecnica e Leggi Regionali che interessano la
pubblica illuminazione. Proseguono con gli aspetti legati alla
sicurezza, aspetti amministrativi, contrattualistica, appalti, aspetti
progettuali per concludersi con l'ultimo modulo il 15 dicembre 2011 con
l'aggiornamento tecnico sulle nuove tecnologie. In allegato la
brochure con gli argomenti dettagliati per singolo modulo.
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La moda racconta la storia
di Lia Luzzatto
Uno degli aspetti più interessanti del colore come segno
e veicolo di identità è quello che riguarda la sua connessione con
l'agire politico e con le istituzioni. In questa accezione il colore
oltre ad essere segno, è simbolo, mito, dà vita a legami e relazioni tra
gli individui, conserva la memoria storica. Fin dai tempi più antichi i
colori, insieme alle immagini, hanno contrassegnato i legami interni ai
gruppi o alle comunità, rappresentato la coesione dei suoi membri verso
l'interno e l'esterno, ed evidenziato la loro presenza sul territorio;
tra questi segni cromatici quelli della bandiera italiana hanno una
lunga storia. Dalla Repubblica Cispadana del 1797 che vedeva i colori
rosso, bianco e verde disposti in strisce orizzontali a quelli
definitivi del 1947 inseriti nella carta costuituzionale con queste
parole: "La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano Cisalpino:
verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni. (…)
Il significato dei tre colori è: Verde il clore delle nostre pianure,
Bianco la neve delle nostre cime, Rosso il sangue dei caduti". Nel
centenario del tricolore tenutosi a Reggio Emilia nel 1897 Giosuè
Carducci, premio Nobel per la Letteratura, si riferiva ai suoi colori
come ai:
" colori della nostra primavera e del nostro paese, dal Cenisio
all'Etna; le nevi delle Alpi, l'aprile delle valli, le fiamme dei
vulcani, E subito quei colori parlarono alle anime generose e gentili,
con le ispirazioni e gli effetti delle virtù onde la patria sta e si
angusta: il bianco, la fede serena delle idee che fanno divina l'anima
nella costanza dei savi; il verde, la perpetua rifioritura della
speranza a frutto di bene nella gioventù de' poeti; il rosso, la
passione ed il sangue dei martiri e degli eroi, E subito il popolo cantò
alla sua bandiera ch'era la più bella di tutte …"
E al tricolore come simbolo di unione si è rivolta la sfilata di fine
anno di Accademia del Lusso, una realtà che agisce nel panorama dell'
Alta Formazione legata alla moda e al design, presente da alcuni anni
sul territorio nazionale.
Una sfilata celebrativa per i festeggiamenti dei 150 anni dell'Unità
d'Italia dal titolo "La moda racconta la storia", che ha coinvolto gli
studenti di tutte le sedi da nord a sud in un progetto che ha richiesto
un lavoro impegnativo e accurato attraverso testi, immagini, visite ai
musei, film rievocativi...
Le fonti di ispirazione sono così andate dalle camicie rosse garibaldine
che hanno suggerito giacchini/divisa in raso di questo colore, ai
corpetti e alle scollature degli abiti delle nobiltà siciliana
rappresentata nel film "Il Gattopardo" di Luchino Visconti, agli abiti
della collezione Piraino, al tricolore stesso che è stato il leitmotiv
della collezione, in una contaminazione riuscita tra storico e moderno,
con un occhio attento alle ultime tendenze della moda e del design.
Il progetto prevedeva inoltre l'identificazione e l'approfondimento di
alcuni concetti guida che costituissero il legante del Paese; tra i
molti proposti sono stati scelti quelli di : Natura, per il giorno, e
Sole per la sera, elementi che contraddistinguono, unificandola, la
nostra penisola. Così la serie di abiti che prende spunto dalla natura e
più precisamente dai fiori primaverili è prevalentemente bianca perché,
scrive Maila Girotto, " nel bianco è racchiuso tutto lo spettro
elettromagnetico, inoltre simboleggia la purezza degli ideali
risorgimentali e costituisce il centro della nostra bandiera. Sole è
invece il fulcro della seconda serie che si tinge di tutte le gradazioni
del rosso, colore della bandiera associato al calore, all'energia. La
palette cromatica spazia attraverso i colori dell'alba, del radioso
mattino, del caldo mezzogiorno, del luminoso pomeriggio sino
all'infuocato tramonto" Qua e là qualche nota di verde a ricomporre il
tricolore, se non addirittura il tricolore stesso nei profili, nelle
coccarde, negli strascichi.
Si sa, ogni sfilata ha una storia strettamente legata all'immagine che
lo stilista o l'azienda vuole trasmettere. Questa degli studenti di
Accademia del Lusso ha comunicato forza, allegria, creatività e impegno e
ha valorizzato, portandola in primo piano, la multivalenza della
cultura italiana.
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